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Sagra dei Cavatelli

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La “Sagra dei cavatelli”, nata agli inizi degli anni novanta per iniziativa di un gruppo di compaesani che aveva deciso di concludere i festeggiamenti di agosto con una bella tavolata a base di cavatelli. Tale tradizione successivamente è stata fatta propria dalla “pro-loco” che ha continuato a tenerla viva negli anni fissandone la data al 13 agosto. Le donne preparano gli ingredienti durante le giornate precedenti e finalmente, accarezzati dalla fresca brezza notturna, non paghi dell’impegnativa maratona culinaria della giornata, tutti a tavola con musica, canti e tutto il tipico armamentario delle allegre brigate.

Tale fu la sua origine e da tale impronta non si è mai liberata. La manifestazione si tiene in piazza municipio, con lo sfondo del castello angioino. Le nostre famiglie, che – come si sa - vivono sparse un po’ ovunque dalle cittadine della costa alle varie regioni d’Italia e d’Europa, hanno perciò preso l’abitudine di riunirsi insieme a Civitacampomarano con il pretesto dei cavatelli. Il 13 agosto di ogni anno, qualsiasi sia il tempo, qualsiasi sia il giorno della settimana, puntuale come tutte le feste che contano, in Piazza Municipio si danno appuntamento centinaia di frequentatori abituali e turisti occasionali appassionati di cavatelli conditi con ragù di carne, salsiccia casereccia, spiedini e altre prelibatezze preparante sul posto da esperti volenterosi. L’Associazione Pro Loco, che organizza la manifestazione, provvede a fissare i turni per le donne volontarie che s’impegneranno nella scrupolosa preparazione a mano dei cavatelli, si occupa di garantire la genuinità dei prodotti utilizzati, s’incarica di trovare dei musicisti capaci di allietare la serata con musica ballabile e di allestire un’accogliente “sala da pranzo” nella piazza con un buon numero di panche e tavolini.

I cavatelli si preparano con leggera pressione dei polpastrelli dell’indice, medio ed anulare delle instancabili dita femminili che arricciano migliaia e migliaia, forse milioni di rettangolini di morbida sfoglia per ottenerne migliaia e migliaia, forse milioni di cavatelli, pronti per deliziare il palato e lo spirito delle centinaia e centinaia di visitatori. La somministrazione inizia verso le ore 8 di sera e si protrae fino a tarda notte. I più resistenti ovvero “i più raffinati”, insieme a coloro che sono stati impegnati a servire i convenuti, per tradizione, mangiano un ultimo piatto di cavatelli abbondantemente dopo la mezzanotte. Al gran numero di Civitesi che partecipa gratuitamente all’allestimento della manifestazione, viene richiesto un grande impegno e molta fatica, ma essi vi si assoggettano volentieri.

E' per tutti motivo d’orgoglio e di gioia constatare la presenza di un così gran numero di amici, parenti e visitatori di passaggio che affollano le vie e la Piazza. L’annuale risveglio dal coma di un paese che non vuole morire. Alla manifestazione gastronomica, quasi sempre viene associato l’allestimento di mostre d’arte, fotografie o di altro genere e la immancabile visita al castello angioino che, nella notte, acquista un fascino particolare. Durante l’anno è possibile mangiare e gustare i cavatelli nel ristorante del paese “LA PASSEGGIATA”

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