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Nelle Vicinanze

Il Comune di Civitacampomarano è situato in una posizione che permette di raggiungere facilmente diverse località culturali e paesaggistiche.

Chiesa di Canneto

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A circa 25km dal centro abitato è situata la bellissima *Chiesa di Canneto che risale ai secoli XI - XII, ma le origini del culto a S. Maria di Canneto sono molto più antiche. A canneto, fin dall'epoca romana, esisteva un centro abitato, come si può vedere dagli scavi effettuati. Proprio di fianco alla Chiesa di Canneto, ci sono i resti di una villa romana e di un'azienda agricola. La Chiesa di Canneto ha una semplice facciata a spioventi, un portone romanico con lunetta a rilievo. Nei muri esterni della chiesa sono insetite iscrizioni variedi epoca romana e medioevale. Sulla parte destra della chiesa si leva una possente torre campanaria, ultimata nel 1329 dall'Abate Nicola. Nella parte inferiore vi sono cippi e pietre, più in alto due leoni stilofori di epoca romana.

Ancora più in alto vi sono strette monofore e un doppio ordine di trifore. L'interno della chiesa presenta tre navate, divise da pilastri e da colonne, con interessanti capitelli. Dietro l'altare maggiore vi è la Madonna di Canneto del XIV secolo, denominata la Vergine del Sorriso, vista la pace e la serenità che trasmette ed infonde nel pellegrino. Alla base dell'altare maggiore si nota un artistico bassorilievo del X secolo che raffigura l'Ultima Cena.

*fonte discovermolise.com

 

Diga del Liscione - Lago di Guardialfiera

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Il lago di Guardialfiera è un invaso artificiale realizzato negli anni 70 per accumulare acqua ad uso potabile, agricolo ed industriale. Tale invaso è stato creato sbarrando con una diga  le acque del Biferno nei territori di Larino, Casacalenda e Guardialfiera. Il lago serve ad irrigare una superficie di 20.000 ettari di territorio del Basso Molise. Oltre ad alimentare con acqua potabile i comuni di Termoli, Campomarino, Portocannone, San Martino in Pensilis e Ururi, serve il nucleo industriale di Termoli. Il lago è attraversato dalla Bifernina (S.S.647) con due viadotti lunghi rispettivamente 4,5 e 3,5 chilometri. Ai piedi della diga, presenta due centrali idroelettriche di 3 e 4 megawatt, azionate dall'acqua di scarico.

L’ambiente circostante è caratterizzato da colline di media altitudine, laddove l’uomo non è intervenuto, da boschi di Cerro e Roverella, tipici della fascia mediterranea, e da specie ugualmente importanti dal punto di vista ecologico.  Tale area ricade tra le Oasi di Protezione Faunistica, classificate come "UMIDE", per la salvaguardia, per lo più, dell'avifauna migratrice. Nella maggior parte di tali aree, il vincolo di Oasi di Protezione vige da alcuni anni: ciò ha determinato per molte specie selvatiche stanziali l'opportunità di insediarsi con consistenti popolazioni; per alcune specie migratrici sono stati verificati tentativi di nidificazione, in alcuni casi portati a termine con successo.

Pietrabbondante

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Si trova nell'Alto Molise, a 1027 m s.l.m. incastonato fra enormi massi detti "Morge" ai piedi del monte Caraceno (1250 m s.l.m.). Il territorio del comune risulta compreso tra i 354 e i 1.215 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 861 metri.

ll vero tesoro di Pietrabbondante costituito dal complesso ellenistico-italico sito in località Calcatello. Vi si trovano due templi "A" e "B" ed un teatro, con sedili in pietra dalla caratteristica forma anatomica, utilizzato come luogo di riunione. Nel periodo estivo vi si svolgono importanti manifestazioni teatrali classiche. È controversa e contesa con Bojano la collocazione, nel sito archeologico, dell'antica capitale del Sannio: Bovianum Vetus. Nuovi ed importanti ritrovamenti archeologici, rinvenuti a seguito di recenti scavi, accrescono notevolmente l'importanza del sito e lasciano sperare in una definitiva determinazione storica.

Adriano La Regina, Presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma, che dagli anni Settanta si occupa degli scavi archeologici di Pietrabbondante, ha individuato la domus publica, edificio che rappresenta un vero e proprio unicum in Italia ed ha recentemente definito il sito come "luogo fulcro di religiosità e di politica del Sannio.

Isole Tremiti

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A circa 12 miglia al largo del Gargano si trovano le Isole Tremiti, definite per la loro incantevole ed incontaminata bellezza “le perle dell’Adriatico”.

Il piccolo arcipelago è costituito dalle isole di San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e, a circa 11 miglia da queste, dall’isola di Pianosa. Le acque cristalline delle Tremiti attirano ogni anno migliaia di turisti. L'arcipelago delle Isole Tremiti in provincia di Foggia, dette anche isole Diomedee, sono meta preferita di moltissimi turisti amanti della natura e della tranquillità.

Le perle di questo magnifico arcipelago sono San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e Pianosa. Alcune foto delle Isole tremiti. San Nicola è il centro storico, religioso e amministrativo dell'arcipelago.

Per le numerose tracce di un antico e glorioso passato, essa è considerata un museo a cielo aperto. L’isola misura ettari 42, ha uno sviluppo costiero di 3.700 metri, una lunghezza di 1.600 metri e un'altezza massima di m. 75.

Agnone

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Agnone (Agnéune in dialetto locale) è un comune italiano di 5.228 abitanti in provincia di Isernia in Molise. Antica città sannita, è sede di quello che si presume sia il più antico stabilimento al mondo per la fabbricazione delle campane (Pontificia Fonderia di Campane Marinelli), fondato intorno all'anno Mille e tra i pochi che possano fregiarsi dell'onore di utilizzare i suoi prodotti lo stemma pontificio.

Il 24 dicembre ad Agnone si svolge la 'Ndocciata', il più grande rito di fuoco che si conosca: è una sfilata di migliaia di enormi fiaccole costruite artigianalmente. Dal 2000 tale evento si svolge stabilmente anche il giorno dell'Immacolata Concezione. Nel 1996 essa fu portata a Roma al cospetto di Giovanni Paolo II. Questa tradizione, che probabilmente nell'antichità era connessa ai riti della rinascita della luce, oltre che ad Agnone si è conservata - in misura minore - anche a Santo Stefano di Sante Marie (L'Aquila) ed ha assunto una diversa valenza legandosi alla festività del Natale.

Il Museo internazionale della campana sorge accanto all'antichissima Fonderia Pontificia Marinelli, che è l'azienda a conduzione familiare più antica d'Europa e seconda al mondo, fondata nell'anno 1000. Le Antiche Fonderie del Rame si trovano a pochi chilometri dal centro abitato, nella valle del Fiume Verrino: sono delle antiche fonderie a funzionamento idromeccanico nelle quali si producevano dei semilavorati in rame che venivano poi inviati alle oltre 180 botteghe di ramai agnonesi che, da tali semilavorati, producevano tine, caldai e vari oggetti in rame.

La chiesa di San Marco Evangelista del XII secolo presenta un notevole portale rinascimentale. La chiesa di San Francesco è considerata monumento nazionale. Risalente al XIV secolo, ha un caratteristico portale gotico sormontato da un affascinante rosone. Da sottolineare la superba cupola a tamburo e l'originale campanile (con la parte finale in ferro battuto). All'interno della chiesa, con decorazioni di Ambrosio Piazza, si trovano ricchissimi altari e affreschi del molisano Paolo Gamba.

Matese

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Il Massiccio del Matese fa parte dell'Appennino sannita ed è compreso in due regioni (Campania e Molise) e quattro province (Benevento, Campobasso, Caserta e Isernia).La cima più alta è in Molise ed è monte Miletto (2050 m s.l.m.), seguono la Gallinola (1923 m s.l.m.) che risulta essere la cima più alta in territorio Campano, il monte Mutria (1823 m s.l.m.), il monte Erbano nel comune di Gioia Sannitica(1385 m s.l.m.) e il monte Maio.

Il massiccio del Matese si affaccia ad ovest sulla valle del medio Volturno in vista dei monti Trebulani, a est sulla zona preappenninica molisana, a nord è limitato dai monti delle Mainarde e dalla Maiella, a sud dal massiccio Taburno Camposauro. Da nord a sud il massiccio raggiunge un'estensione di circa 60 km, mentre da est a ovest è di circa 25 km. I monti fanno parte del parco regionale del Matese. Vi si trova un lago di origine glaciale (il lago del Matese), due laghi artificiali (di Gallo Matese e di Letino, formato dalla diga sul fiume Lete) e gli impianti sciistici di Bocca della Selva (BN) e Campitello Matese (CB), che ospita una stazione tra le più importanti del meridione.

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